Premessa

Secondo il Country Brand Index, una ricerca su scala internazionale che misura il fascino’ di ogni singolo paese, nel 2005 è stata proprio l’Italia la destinazione turistica giudicata più attraente al mondo agli occhi attenti dei viaggiatori e la più gettonata alla voce ‘arte e cultura’. Ma approfondendo l’analisi sulla base di dati più precisi arriviamo alla conclusione inversa. Secondo la World Tourism Organization, a livello mondiale nel 2004 l’Italia si è collocata al quinto posto in termini di presenze turistiche con 37,1 milioni, un calo del 20% rispetto a trenta anni fa, quando il Bel Paese deteneva saldamente il primo posto in classifica e le Vacanze Italiane erano il sogno di chi viaggiava. Si evince di conseguenza che il turismo in Italia oggi, non solo non gode di ottima salute, ma l’appeal di questo marchio non riesce più a tradursi come un tempo nella scelta concreta di venire in Italia. è interessante notare, tuttavia, che mentre sono diminuiti i turisti diretti verso mare, spiagge, laghi e montagne, è aumentato costantemente il cosiddetto turismo culturale, che ricerca arte, cultura, tradizioni, qualità della vita. Antesignani di questa tendenza sono stati i giovani europei che già nei secoli passati facevano dell’Italia, e in particolare delle sue città d’arte, le tappe fondamentali del Grand Tour, che completava  la loro formazione umana e culturale. L’Italia e la nostra Umbria devono puntare su ciò che hanno di meglio e di unico: uno straordinario patrimonio di cultura e natura per rilanciare le loro prospettive di sviluppo. Il nostro progetto culturale si basa proprio su questa considerazione di fondo.

Parco del Fiume Tevere: Todi, Chiesa della Consolazione, cupola vista dall’interno